Marco Palla

Dermatologo presso l’Istituto Nazionale Tumori – IRCCS “Fondazione G. Pascale”

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SHAVING E CURETTAGE 

 

Per “shaving” si intende l’asportazione della neoformazione parallelamente al piano cutaneo.

shavingQuesto tipo di procedura permette di asportare piccole lesioni superficiali, come le cheratosi seborroiche o i piccoli fibromi. L’area sottoposta all’intervento non necessita di punti di sutura ma andrà incontro a guarigione per riepitelizzazione in circa 10 giorni senza residui cicatriziali evidenti.

Con “curettage” si definisce una procedura effettuata tramite un particolare strumento detto “curette” che ha la forma di cucchiaino dai bordi affilati.

Il curettage è forse l’intervento dermochirurgico più antico e diffuso. Viene ampiamente utilizzato ancora oggi per i suoi efficienti risultati su patologie come molluschi contagiosi, cheratosi seborroiche e verruche. Lo specialista dermatologo, dopo aver valutato la lesione, valuta caso per caso la miglior tecnica per rimuoverla.

La combinazione di queste tecniche con la semplice applicazione di un anestetico topico o di una crioterapia consente di ottenere numerosi vantaggi in termini di risultati, di tolleranza della procedura (dolore) e di efficacia.

Quali sono le lesioni cutanee suscettibili a trattamento di shaving o curettage?

  • cheratosi seborroiche
  • cheratosi attinica
  • fibromi penduli
  • verruche volgari

Quali i tempi di trattamento?

Una seduta può durare da alcuni minuti a mezz’ora circa. E’ consigliata una visita di controllo a 15 giorni dove possibilmente il trattamento va ripetuto (almeno una volta) per evitare di utilizzare un approccio troppo invasivo ed evitare effetti collaterali.

Quali inconvenienti?

  • Erosione e croste: la formazione di croste è normale. E’ importante evitare di rimuoverle ma lasciare che cadano spontaneamente, solitamente dopo 7-15 gg.