Marco Palla

Dermatologo presso l’Istituto Nazionale Tumori – IRCCS “Fondazione G. Pascale”

Se desideri prenotare una visita contatta.

340 482 8752

IL MELANOMA

 

“Melanoma writes its message in the skin with its own ink, and it is there for all of us to see. Unfortunately some see but do not comprehend”   (Il Melanoma scrive il suo messaggio sulla pelle con il proprio inchiostro ed è lì alla vista di tutti. Sfortunatamente alcuni lo vedono ma non lo comprendono), Neville Davis.

derm

Il melanoma è il tumore maligno della cute più conosciuto ed origina dai melanociti, cellule che si trovano nello strato più profondo dell’epidermide e sono responsabili della colorazione della pelle. Anche se rappresenta solo il 4% circa di tutti i tumori cutanei, provoca la maggior parte dei decessi. È in netto aumento in tutto il mondo.

In Italia, colpisce circa 10 persone su 100.000 (circa 7.000 persone ogni anno). Un quadro completo per documentare l’incidenza e l’evoluzione di questo tumore nel tempo e nelle diverse aree geografiche è oggi ottenuto grazie all’esistenza del Registro Italiano Melanoma, un vero e proprio database per raccogliere il numero di casi e scattare una fotografia del territorio.

Il melanoma è un tumore guaribile se asportato chirurgicamente in fase iniziale, quando cioè è ancora confinato negli strati più superficiali della pelle. Per questo sono molto importanti la prevenzione e la sorveglianza, imparando a conoscere i campanelli d’allarme cosi da intervenire al più presto.

Per fortuna è abbastanza facile individuare questo tumore: una semplice visita medica con un esperto permette di diagnosticare circa il 50% delle lesioni maligne. In caso di dubbi, si possono compiere approfondimenti con l’uso di opportune tecniche non invasive (videodermatoscopia digitale) così da individuarlo nell’80-90% dei casi.

 Come si previene?

Il melanoma é un tumore che può insorgere de novo o da un neo pre-esistente pertanto il primo passo per prevenirlo è l’autoesame Doctor dermatologist examines birthmark of patient close up. Checking benign molesossia controllare da soli periodicamente (1 volta al mese) i nevi.

Sono fattori predisponenti: fototipo chiaro ossia pelle, capelli e occhi chiari con propensione a scottature; precedenti casi in famiglia; ripetute esposizioni a lampade abbronzanti; presenza di numerosi nevi acquisiti, o congeniti di grandi dimensioni.

L’autoesame consente di osservare nevi appena comparsi, quelli che tendono a cambiare rapidamente di dimensione, colore e forma, quelli congeniti di grandi dimensioni, e quelli molto scuri. Non è invece necessariamente vero che i nevi in rilievo siano più pericolosi di quelli piatti.

Come si individuano nel corso dell’autoesame i nevi più a rischio?

Un metodo semplice per individuare i nevi più a rischio, ossia quei nevi che necessitano di un maggior controllo clinico e pertanto la visita da uno specialista, è la regola “ABCDE”:

regola-abcde

Pertanto, accertatevi del loro numero, forma, colore e dimensione. Chi ha più di una cinquantina di nevi è bene che si sottoponga regolarmente (controllo annuale) alla loro mappatura con videodermatoscopia digitale  da uno specialista dermatologo. Non è automatico che nei a rischio degenerino in un tumore, ma è opportuno non sottovalutarli e osservare sempre con attenzione eventuali loro modifiche, per effettuare un controllo specialistico in caso di cambiamenti sospetti.

segni

VIDEODERMATOSCOPIA DIGITALE

Che cos’è la videodermatoscopia digitale?

La videodermatoscopia consiste in una dermatoscopia effettuata con dermatoscopio video. La dermatoscopia è una tecnica diagnostica non invasiva fondamentale nel campo della dermatologia perché costituisce lo strumento principale per la diagnosi precoce del melanoma. La dermatoscopia studia in vivo le lesioni pigmentate cutanee permettendo al dermatologo di distinguere le origini delle lesioni pigmentate, siano esse melanocitarie (quelle responsabili del melanoma) e non melanocitarie. Secondo studi recenti, l’esame aumenta l’efficacia della diagnosi di melanoma fino al 35% rispetto al semplice esame clinico. La dermatoscopia è dunque una conditio sine qua non per affrontare una visita di controllo dei nevi, poiché anche essi sono lesioni pigmentate perlopiù benigne che tuttavia alle volte possono nascondere aspetti maligni.

A chi si rivolge?

La videodermatoscopia è necessaria per tutti i pazienti che all’esame clinico presentano lesioni pigmentate sospette. Poiché il melanoma può nascondersi anche in semplici nevi, la videodermatoscopia andrebbe eseguita anche per controllare la natura dei nevi stessi, che per la maggior parte sono lesioni cutanee melanocitarie benigne.

Come si svolge l’esame?

Viene applicato un olio o gel ecografico sulla pelle interessata, sostanze che hanno la capacità di aumentare la trasparenza dell’epidermide. Tramite il videodermatoscopio viene proiettata sulla zona una luce polarizzata che consente di vedere sia le strutture superficiali sia più in profondità. Ciò è indispensabile per indirizzare la diagnosi verso la benignità o la malignità della neoformazione, e consente di discriminare le lesioni pigmentate tra lesioni melanocitarie e non melanocitarie. Trattandosi di un esame clinico, non serve alcuna preparazione specifica. L’esame non provoca nessun tipo di dolore o effetto collaterale.

Che cos’è il videodermatoscopio?

L’ambulatorio dispone di uno dei più avanzati videodermatoscopi in commercio, il VIDIX della Medici Medical. Questo apparecchio raggiunge standard di qualità eccellenti grazie a telecamere ad altissima risoluzione. Il sistema VIDIX è equipaggiato con le tecnologie più moderne e funzionali ed è studiato appositamente per aiutare il dermatologo a raggiungere una diagnosi accurata nel minor tempo possibile. In particolare, il sistema VIDIX presenta le seguenti caratteristiche: interfaccia facile ed intuitiva per visite accurate; software per la gestione delle immagini, con archivio pazienti con relative cartelle cliniche, anamnesi ed anagrafica, controlli a distanza di tempo; acquisizione immagini, misurazione delle stesse a diversi ingrandimenti, possibilità di effettuare misurazioni in tempo reale di immagini storiche con nuove; archiviazione rapida;  mappatura dinamica in tempo reale; confronto immagini e relativa stampa.

Cos’è la “mappatura” dei nevi con videodermatoscopia digitale?

La “mappaturaè l’acquisizione e l’archiviazione di immagini di nevi o di lesioni cutanee pigmentate e non con un videodermatoscopio digitale che permette un controllo comparativo delle stesse a distanza di tempo per scoprire eventuali cambiamenti.

vidix-dettaglio2

Pertanto:

  • consente la diagnosi non invasiva computerizzata con identificazione precoce dei nevi a rischio, del melanoma, e dei tumori cutanei non-melanoma (carcinoma squamoso, carcinoma basocellulare, ecc.)
  • consente il controllo dei nevi in gravidanza
  • è una metodica diagnostica non invasiva, totalmente priva di controindicazioni
  • consente di acquisire immagini di nevi a diversi ingrandimenti e di archiviare le stesse per poter effettuare un controllo a distanza di tempo.
  • le immagini, ingrandite da un minimo di 10 ad un massimo di 100 volte, possono visualizzare al meglio caratteristiche strutturali non visibili ad occhio nudo dei nevi ed di altre strutture cutanee (unghie, capelli, vasi ematici) aumentando sensibilmente la accuratezza diagnostica e consentendo una diagnosi precoce delle lesioni cutanee atipiche e del melanoma.